Fiori

Ho sempre amato i fiori: dopo la ritrattistica sono il soggetto a me particolarmente più caro. Se una satellite spaziale, fotografando la superficie di un pianeta come Marte o la Luna, scorgesse una sagoma regolare, una forma poligonale perfetta, dedurremmo che una civiltà intelligente, presente o passata, s’è manifestata su quel pianeta. Sarebbe la prova evidente che non siamo soli nell’Universo. Quando osserviamo la natura, se ci lasciamo soggiogare dalle sue incredibili forme, dagli armoniosi profili, scopriamo in realtà quanta Intelligenza esista negli elementi più apparentemente insignificanti della materia. Parlo del delicato e perfetto equilibrio estetico che si manifesta nella struttura di un atomo o nella armonica organizzazione geometrica di un cristallo, e via via crescendo in tutte le possibili declinazioni della Bellezza presenti nel Creato nel quale, appunto, i fiori ne esprimono una fra le più alte sintesi. Hanno una configurazione spaziale perfetta, persino le foglie sono disposte lungo il proprio stelo secondo un calibrato ordine ritmico, regolare ed elicoidale; quella fillotassi che non a caso fu notata e scoperta, fra i primi, da un artista del Rinascimento, uno fra i più grandi mai esistiti: Leonardo. I petali, spesso sottilissimi, quasi fossero bidimensionali, si alternano disponendosi dal centro per accogliere quanta più luce possibile e, nello stesso tempo, si estendono all’esterno nella loro configurazione più visibile alla mondo animale, a cui i fiori comunicano incessantemente la loro presenza manifestandosi con splendore e suprema bellezza. Infinite volute, forme e colori che si intrecciano secondo un’armonia perfetta. Amo dei fiori la loro incredibile capacità di essere percepiti in una moltitudine infinita di possibilità che variano col variare del punto di vista da cui sono osservati. Una caratteristica che è per un pittore quanto di più stupefacente e stimolante occorra per viaggiare nello Spirito pieno della Bellezza in cui siamo immersi.